Thiruvananthapuram – Tiruchirapalli 11.1.2015

alba trenoOre 2.30. Suona la sveglia. Mi sciacquo la bocca e prendo il telefono per chiamare Morgen. Tre squilli, quattro. Risponde “Ai”. Gli chiedo se ha capito nel frattempo dove abitiamo. “Ai ai”, risponde solo. Gli credo, dico ok e metto giù. Quando mezz’ora dopo scendiamo con gli zaini in spalla, sentiamo un auto frenare: è il nostro taxi. Continua a leggere

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Trivandrum, 11.1.2015 – pomeriggio

donne museoAnche il museo Napier, all’interno dello stesso parco, merita una visita per le statue in bronzo delle divinità indiane e per delle marionette in pelle usate nel gioco delle ombre sull’sola di Giava.
Usciti dal museo ci sdraiamo nell’erba e, come già successo a Kochi, alcuni ragazzi si avvicinano chiedendo di potersi fare delle foto con noi. Continua a leggere

Trivandrum, 11.1.2015

salviettoniIl mattino ci rivede finalmente entrambi in salute. Come da programma ottimistico (quello pessimistico prevedeva ovviamente letto tutto il giorno), andiamo in stazione a prenotare il treno per domani, il Cholan Express per Chennai delle 3 e 40. Avremmo dovuto fermarci due giorni a Madurai, ma ce li siamo fumati e perciò tireremo dritti fino a Tiruchirapalli, Trichi per gli amici. Continua a leggere

Trivandrum, 10.1.2015

Di nuovo fermi! Stavolta sono proprio io a non potermi alzare dal letto. La tosse è forte e secca e minaccia bronchite. Per fortuna l’homestay è molto accogliente, adagiato ai margini della foresta, con un balcone ben ventilato dove posso passare qualche ora senza temere di aggravare la situazione. Abbiamo di nuovo modificato i nostri piani e deciso di passare qui altre due notti, per rimetterci in sesto e visitare comunque la città. Il Tamil Nadu deve attendere. Continua a leggere

Alappuzha, 9.1.2015

Ripresi da vomito e laringite (quasi), riparte il viaggio. La nostra destinazione è Thiruvananthapuram, Trivandrum per gli amici, e da casa pensavamo di poter arrivare fino a Kollam col ferry, lungo il canale maggiore delle back water. Ma già due giorni fa, prendendo informazioni scesi dall’autobus, abbiamo capito che non è possibile e che l’unico modo per raggiungere la capitale è il treno delle 14 e 30. Continua a leggere