Trichy, 13.01.2015 – continuazione

MatrimonioSamayapuram è il capolinea, a quanto pare. Noi credevamo che fosse in città, è invece sull’altra sponda del Kaveri. Scesi dall’autobus, come già accaduto altre volte, ci indicano la direzione senza nemmeno dover chiedere. Il templio si trova subito dietro ad un enorme silo di latta. Molliamo le scarpe in un negozietto e percorriamo il tratto di strada che ci separa dall’ingresso cercando di evitare i rifiuti liquidi e solidi disseminati ovunque. Continua a leggere

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Trichy, 13.01.2015

elefanteIl signor Leo, un ometto basso come me, con qualche chilo di troppo e gli immancabili baffi, si offre di accompagnarci ai templi azzurri visti ieri dall’alto di Rockfort in auto, dopo aver portato i bimbi a scuola. Accettiamo ed assistiamo ai preparativi dei due figli, subito dopo la colazione. Sono elegantissimi e la bambina viene acconciata con trecce di capelli veri. La signora Leo ci spiega questa usanza di inserire extension in occasione dei giorni di festa, domani è il Pongal, e quindi la possibilità per altre donne di vendersi i capelli, guadagnando qualche soldo. Continua a leggere

Trichy, 12.01.2015 –pomeriggio

rockfortL’appartamento è in una zona apparentemente povera. Il tuktukista ci molla in mezzo alla strada e riparte dopo averci fregato 20 rupie sul prezzo pattuito con la scusa di non avere il resto. Fa niente. Facciamo un paio di tentativi di capirci con il venditore di verdura ambulante che insiste si possa proseguire in una strada che la nostra esperienza diretta dice senza uscita e poi telefoniamo. Continua a leggere

Thiruvananthapuram – Tiruchirapalli 11.1.2015

alba trenoOre 2.30. Suona la sveglia. Mi sciacquo la bocca e prendo il telefono per chiamare Morgen. Tre squilli, quattro. Risponde “Ai”. Gli chiedo se ha capito nel frattempo dove abitiamo. “Ai ai”, risponde solo. Gli credo, dico ok e metto giù. Quando mezz’ora dopo scendiamo con gli zaini in spalla, sentiamo un auto frenare: è il nostro taxi. Continua a leggere