Cochi – Chennai, 01.01.2015 – 20.01.2015

monaco che dormeNon è stata una vacanza, è stato un viaggio. Senza una meta vera e propria, piuttosto con un percorso ed una serie di tappe e l’intenzione di immergerci più possibile nelle usanze e nella cultura del popolo indiano. Mezzi pubblici, camere affittate in case private e bagni di folla alla ricerca di un India più autentica di quella dei resort e dei centri Ayurvedici. Questo ha voluto dire cercare di comprendere la loro logica e soprattutto accettare di aver sempre bisogno dell’aiuto degli sconosciuti visto che il sistema non prevede mai spiegazioni, schemi, orari, cartine. In Kerala è stato più semplice: molti parlano inglese, forse in virtù delle tante scuole cattoliche. In Tamil Nadu abbiamo incontrato maggiori difficoltà, ma in ogni caso siamo arrivati ovunque volessimo arrivare. Continua a leggere

Mamallapuram, 18.01.2015

altorilievo mamallaIeri tutti in spiaggia, oggi tutti in gita! Mamallapuram è una cittadina a 50 km da Chennai, famosa per il tempio e per il sito archeologico a ridosso della spiaggia. A sentire i commenti delle persone a cui chiediamo suggerimenti per raggiungerla, tutta la città avrà la nostra stessa destinazione, un po’ come il lunedì di pasquetta che tutti partono al mattino per il pic-nic fuori porta. Infatti per arrivarci ci impieghiamo l’intera mattinata. Rispetto ai trasferimenti in Kerala, questo è un calvario. A ben vedere era quello che ci immaginavamo da casa sarebbero stati i viaggi in India, erano gli spostamenti in Kerala che avevano del miracoloso, ma ormai ci eravamo abituati a quello standard ed ora le difficoltà ci scocciano. In Tamil Nadu, abbiamo sempre fatto più fatica ad ottenere informazioni, ma oggi nemmeno riusciamo a riconoscere come una stazione lo spiazzo in cui ci ha abbandonato il tuktukista, saliamo e scendiamo dallo stesso autobus ad una fermata di distanza per una incomprensione con il controllore ed alla fine ci ritroviamo incastrati in un mezzo colmo all’inverosimile. Due ore in piedi subendo frenate e pestoni di piede. Continua a leggere

Chennai, 17.01.2015 – continuazione

folla chennaiAffollata è dire poco! Questa è Woodstock durante il concerto che ne so, dei Greatful Dead! Di più! Ci sarà almeno un milione di persone riversate tra la spiaggia ed il lungo mare. E a radunare qui tutta questa gente il nulla più assoluto: niente musica, niente cibo, alcol, stupefacenti o sesso. Senza ombra o quasi, persino. Gli indiani sono così, senza pretese, in un certo senso autentici giocherelloni. Si radunano, si siedono per terra, mangiano con le mani, guardano il mare senza fare il bagno e si scattano foto. Tante foto. E ne scattano a noi. Soprattutto a noi. Anche oggi il quarto d’ora di notorietà è assicurato. Gruppi interi di ragazzi si fermano, ci abbracciano e ci immortalano con i loro smartphone. Continua a leggere

Thanjavur, 15.01.2015 – Festa del Pongal

pongal caneFranci si sveglia alle 5.40 del mattino spontaneamente, senza dover essere chiamata dieci volte come al solito, pur di vedere i festeggiamenti del Pongal prima di ripartire per Chidambaran. Che scandalo! Glielo rinfaccerò la prossima volta che vorrà la colazione pronta prima di alzarsi dal letto alla 9 e mezza suonate di una domenica di fine ottobre.
Nel tempio, che raggiungiamo in pochi minuti, a differenza delle nostre aspettative, non c’è nulla, a parte alcuni fedeli che si avvicendano ai vari altari per le solite benedizioni di rito. Continua a leggere

Thiruvananthapuram – Tiruchirapalli 11.1.2015

alba trenoOre 2.30. Suona la sveglia. Mi sciacquo la bocca e prendo il telefono per chiamare Morgen. Tre squilli, quattro. Risponde “Ai”. Gli chiedo se ha capito nel frattempo dove abitiamo. “Ai ai”, risponde solo. Gli credo, dico ok e metto giù. Quando mezz’ora dopo scendiamo con gli zaini in spalla, sentiamo un auto frenare: è il nostro taxi. Continua a leggere