Kiss Of Love – Le backwaters

kottayamKabeer, Franci e Gio si scattano un mucchio di foto reciproche, in tutte le combinazioni possibili: Kabeer e Gio con la macchina fotografica di Franci, Franci e Gio con il cellulare di Kabeer, Kabeer e Franci con il tablet di Gio, Gio e Kabeer con il cellulare di Kabeer, Franci, Kabeer e Gio grazie all’aiuto di un passante con la macchina fotografica di Franci, il tablet di Gio, il cellulare di Kabeer e pure quello del passante che evidentemente ha trovato la scena interessante ed vuole serbarne un ricordo. Poi i tre si salutano e prendono strade differenti. Continua a leggere

Kottayam, 5.1.2015 – mattina

Il giornale del mattino segnala in prima pagina l’attivazione di controlli contro il terrorismo in tutti gli aeroporti indiani, in primis New Delhi. Contemporaneamente, l’inserto settimanale pubblica un’inchiesta che dimostra, statistiche alla mano, che volare è in assoluto il modo più sicuro di viaggiare. Un caso? Non credo. Sempre dal giornale del mattino, leggo che gli attivisti del movimento Kiss of Love sono stati tutti arrestati per prevenire possibili disordini e poi rilasciati dopo le 18, quando non avrebbero più potuto portare a termine la manifestazione. Peccato, ma almeno non si è fatto male nessuno. C’era pure questo rischio.

Kottayam, 4.1.2015 – sera

Scendiamo ad otto chilometri da Kottayam a causa di un interruzione nella navigazione del canale. Resistiamo alla tentazione di prendere subito il tuk-tuk certi che ci sia un autobus pubblico che ci porterà in città. Così è, un bus attende l’arrivo del traghetto, e parte dopo pochi minuti. Non sembra vero, ma viaggiare in India a quanto pare è facilissimo! Poi però all’arrivo a Kottayam, nessuno parla inglese, nessuno sa indicarci dove sia l’ufficio turistico. Continua a leggere

Kochi – Kottayam, 4.1.2015

Viaggio incredibile. Mix di folklore, ospitalità dei paesi poveri, coincidenze fra arrivi e partenze da sistema ferroviario giapponese e paesaggio da libro della giungla. Il primo tratto fra Fort Cochin ed Ernaculum lo facciamo su uno di quei bus affollati senza finestrini che si vedono nelle foto, con tutti che ci chiedono dove vogliamo andare e danno suggerimenti dove effettuare i cambi. Continua a leggere