Kiss Of Love – Le backwaters

kottayamKabeer, Franci e Gio si scattano un mucchio di foto reciproche, in tutte le combinazioni possibili: Kabeer e Gio con la macchina fotografica di Franci, Franci e Gio con il cellulare di Kabeer, Kabeer e Franci con il tablet di Gio, Gio e Kabeer con il cellulare di Kabeer, Franci, Kabeer e Gio grazie all’aiuto di un passante con la macchina fotografica di Franci, il tablet di Gio, il cellulare di Kabeer e pure quello del passante che evidentemente ha trovato la scena interessante ed vuole serbarne un ricordo. Poi i tre si salutano e prendono strade differenti. Continua a leggere

Kiss Of Love – La redazione del giornale

“Ma questa che cos’è?”, chiede Gio, disorientato.
“Non so se è una redazione di un quotidiano, una fotocopisteria o lo scantinato di un collezionista di vecchie riviste”, risponde Franci, entusiasta del posto, del suo odore di stampe. “Ci sono giornali ovunque… Kabeer, where are we?”
“È la redazione della sezione locale del Times of India!”
“E cosa ci facciamo qui?”
“Siete qui per l’intervista!”
“L’intervista? Che intervista?”, si inserisce nel dialogo Gio, spaventato.
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Kiss Of Love – La stazione dei pullman

kabeer disegnoLa stazione dei pullman, che di una città indiana è un po’ il centro, di mattina dà sicuramente il suo meglio. Lì arrivano la maggior parte dei lavoratori e dei visitatori e lì si raduna l’offerta commerciale e dei servizi della città. Basta guardarsi intorno con un po’ di insistenza ed immediatamente si presenterà qualcuno ad offrire qualcosa.
“Going somewhere, guys?”
“No grazie…”
“Volete delle spezie? Delle bananine fritte?”
“Serve un passaggio?”
“Se ci serve chiediamo…”
“Cercate una stanza?” Continua a leggere

Kiss Of Love – Il mercato

“Perché gli hai detto che sappiamo dove dormire?”, chiede Franci a due passi dal commissariato.
“Se avessimo ammesso che non abbiamo un posto dove andare ci avrebbe trattenuto lì. Ma sei matta? Meglio dormire sotto un ponte che in una prigione indiana! Hai presente? Già me lo immagino. Ci passiamo una notte e poi non riusciamo più a uscire per ragioni burocratiche. Altro che Kafka! Siamo fuori, è andata bene così. Squagliamocela in fretta a non facciamoci più vedere da queste parti.” Continua a leggere

Kiss Of Love – Kabeer

Kabeer di là del passaggio a livello si accorge che qualcosa sta succedendo sulla spiaggia, ma non ha modo di verificare finché finalmente non si sollevano le sbarre. Quando arriva sul lungo mare è tutto finito: dei manifestanti, delle camionette della polizia e soprattutto dei suoi due turisti occidentali non c’è più traccia. Continua a leggere

Kiss Of Love – Il commissariato 1

In pochi minuti tutti i manifestanti sono caricati sulle camionette. Una lunga carovana di jeep si muove sul lungomare.
“Where are you bringing us?”, chiede Gio al poliziotto seduto di fianco a lui.
“To the police station”, risponde quello secco.
“Siamo in arresto? Ci trattenete?”, insiste ancora Gio.
“Deciderà il commissario”, tronca la conversazione l’agente. Continua a leggere

Kottayam, 5.1.2015 – mattina

Il giornale del mattino segnala in prima pagina l’attivazione di controlli contro il terrorismo in tutti gli aeroporti indiani, in primis New Delhi. Contemporaneamente, l’inserto settimanale pubblica un’inchiesta che dimostra, statistiche alla mano, che volare è in assoluto il modo più sicuro di viaggiare. Un caso? Non credo. Sempre dal giornale del mattino, leggo che gli attivisti del movimento Kiss of Love sono stati tutti arrestati per prevenire possibili disordini e poi rilasciati dopo le 18, quando non avrebbero più potuto portare a termine la manifestazione. Peccato, ma almeno non si è fatto male nessuno. C’era pure questo rischio.

Kiss Of Love – La spiaggia

image“So unlucky! Adesso si prende mezz’ora prima di rialzare le sbarre! Potete scendere, passare i binari e arrivare alla spiaggia. Io vi raggiungo appena passa il treno.”

Gio e Franci seduti dietro si guardano in faccia e parlottano tra loro, in italiano.

“Che dici?”

“Ci fidiamo?”

“Hai con te i documenti?”

“Sì. Prendiamo i soldi e lasciamo tutto il resto nel tuk-tuk. Cosa se ne fa dei nostri zaini?” Continua a leggere