Nel pieno dell’emergenza

Nel pieno dell’emergenza ambulanze in città, coordinato dai complici in contatto tramite walkie talkie, alle ore 17 in punto, Carmine, dopo aver attraversato le strade in moto a tutta velocità, si ferma ad un centinaio di metri dal Centro Culturale Islamico, estrae un telecomando dallo zaino che porta in spalla e preme il pulsante che innesca la bomba. Il boato della detonazione arriva una frazione di secondo prima dello spostamento d’aria che Carmine percepisce come uno schiaffo caldo sul volto… leggi tutto

“Si statu ancòra…”

“Sì statu ancòra ‘ntru centru culturale islamico?”, chiede Carmine a Khaled come se niente fosse. Si sono incontrati allo skatepark, Khaled crede per caso, dopo un sacco di tempo che non si vedevano. Carmine invece era sicuro di trovarlo là, come sempre prima dell’ora di cena. Sono seduti su uno dei muretti a bordo pista. Ogni tanto qualche ragazzo frena nei dintorni e fa per fermarsi con loro, ma Carmine con un gesto fa capire ogni volta che non è il caso di rompere i coglioni… leggi tutto

Sta di fatto che

Sta di fatto che il Carmine si sta riempiendo di bar, gallerie d’arte, negozi di libri usati e spazi per il teatro. Così adesso per i vicoli si possono incontrare famiglie indiane appena arrivate dall’Uttar Pradesh e artisti con i capelli arruffati, magrebini di seconda generazione e musicisti con le grosse custodie degli strumenti a tracolla. Le vie piuttosto strette, il traffico cittadino che sceglie altri percorsi, tutto invoglia i ragazzini a scendere per le strade a giocare. Ogni tanto passa una pattuglia della polizia, ma nessuno sembra farci caso, siamo in regime di tolleranza controllata. I mini market hanno insegne colorate, disegni del Taj Mahal e della giungla equatoriale oppure scritte in arabo, piramidi e moschee blu. I negozi hanno nomi come Gram Bangla, Friend Ship Shop, Turk el kebab, Mao You Hao…leggi tutto

Il Carmine

Il Carmine è il quartiere di Brescia che meglio di ogni altro potrebbe far incontrare studenti universitari ed immigrati. Qualche volta lo fa, ma più spesso gli uni stanno al di qua e gli altri al di là di via San Faustino, spartiacque etnico della città. È un peccato, perché gli studenti di economia avrebbero molto da imparare su come gestire un commercio, un mercatino, un money transfert, un parrucchiere low cost, una rivendita di DVD made in Bollywood. Per non parlare dei vantaggi di chi frequenta lingue orientali.
Khaled invece ha smesso presto di studiare, subito dopo la scuola dell’obbligo. Figlio di immigrati tunisini, vive in città dall’età di sette anni. È uscito a far due passi, questa sera, dopo cena. Venerdì è il giorno di chiusura, perciò non deve restare in negozio ad aiutare la madre. In famiglia hanno un minimarket aperto fino alle 22. Solo così si sbaraglia la concorrenza dell’Esselunga, del Conad, del Freccia Rossa. Per chi sta in centro, poi, il minimarket Ténéré è l’unico che si raggiunge a piedi, senza rischiare di perdere il parcheggio conquistato con fatica di ritorno dal lavoro: un’ancora di salvezza se ci si accorge dopo cena di non avere il caffè per la colazione del mattino…leggi tutto