“Ma dove sei finito?”

“Ma dove sei finito?”
“Sono stato in giro…”
“Eh, dove? Ti ho chiamato, avevi sempre il telefono spento…”
“Ero all’estero…”
“All’estero? Dove?”
“Insbruck, Vienna…”
“Cosa? Vienna? Quando?”
“Eh, ma… in questi giorni…”
“Perché? E perché non me l’hai detto? E con chi, poi?”
“Per ferragosto, siamo stati in discoteca e poi all’uscita siamo andati a Venezia a prendere un caffè! Da lì abbiamo scoperto di un rave a Vienna e abbiamo deciso di andarci…”
“Non mi hai ancora detto con chi?”
“Con i miei amici, con chi… Carmine, il Red… la compagnia della moto…”
“Eh già la moto! Da quando Carmine ti ha venduto la sua non ci siamo più visti, in pratica…”
“Scusa Selina, ma che c’è che non va… adesso sono qui, no?!”
“Certo, finite le feste, Khaled! Peccato che sei strafatto!”
“Sono più in forma di te, io… Guardami le pupille… ti sembrano dilatate?”
“Facciamo che ci rivediamo quando ti è passata la storta, ok?”
“Selina, fa un po’ come vuoi… io trovo anche qualcun’altra stasera… se non vuoi uscire con me, non rimango da solo a piangermi addosso…”
“Trovi un’altra, come no! Te la presenta Carmine, magari?”
“Faccio da solo, non mi serve nessuno… entro nel primo bar, mi ordino qualcosa e mi guardo intorno…”
È già da un po’ di tempo che Selina si sente trascurata, come se Khaled fosse convinto di averla conquistata in via definitiva. Lui poi ha aumentato il consumo di droga e ultimamente è sempre fatto. È diventato arrogante, presuntuoso e, conquistata Selina, adesso pensa di essere in grado di pigliarle tutte e che il suo fascino possa aprirgli le porte del mondo femminile, fino a pochi mesi prima serrate ermeticamente.
Ha avvisato Selina con un messaggio che sarebbe passato a prenderla dopo cena e poi si è presentato con un ora di ritardo, in evidente stato di alterazione.
Carmine, il Red e Khaled a Vienna ci sono andati a portare un carico di droga importante, chiaramente. Il rave c’era davvero, ma non era solo per sballare che i tre si sono presentati in sella alle loro moto. Dove c’è consumo deve per forza esserci anche offerta: è la prima ed unica regola economica che Carmine ha imparato e che a sua volta ha insegnato a Khaled. Carmine lo sta usando sempre più spesso come corriere, per entrare in confidenza e poi anche perché gli fa comodo qualcuno che faccia il lavoro sporco al posto suo. Adesso può permettersi di passare il confine pulito pur mantenendo tutti i contatti con i clienti tedeschi e austriaci, fondamentali per il giro d’affari della ‘ndrina di Scutellaro e quindi anche per la sua carriera all’interno della stessa.
“Scusa, ma non doveva uscire tua sorella dall’ospedale, in questi giorni?” ricomincia a parlare Selina, quasi con un sobbalzo, sentendosi persino in colpa di non aver chiesto subito di Fatima a suo fratello.
“Mi pare di sì… credo…”, esita Khaled, mentendo, avendola incontrata appena tornato dall’Austria.
“E tu non sei rimasto a casa nemmeno per lei? È da quattro mesi in ospedale, ha rischiato di morire e tu te ne vai a Vienna con due imbecilli come il Red e Carmine…?”
“Ehi piano con le parole… non sono due imbecilli…”
“Ma fammi il piacere… Come sta?”
Nonostante l’aria sia ancora calda, Selina continua a chiudersi i lembi della camicia come se volesse proteggere la propria scollatura dagli occhi arrossati di Khaled che di tanto in tanto cadono in quella insenatura che solo fino a poche settimane fa poteva tranquillamente considerare sua e consultare a piacere, ma che adesso invece gli è preclusa. Khaled ha già capito come andrà a finire e se n’è persino fatto in fretta una ragione. Tanto presto avrebbe dovuto ripartire con Carmine per un’altra esportazione. Così le chiamano alle volte quando parlano al telefono: esportazioni, ma più spesso usano il termine carovane, per non rendersi vulnerabili, in caso di intercettazioni.
Khaled non ha nessuna intenzione di parlare di sua sorella, adesso. Avrebbe voluto fare sesso, magari un po’ in fretta e poi tornarsene a casa a dormire.
“Non lo so come sta Fatima, penso bene, se l’hanno dimessa starà sicuramente bene, non credi? Se vuoi puoi venire a casa mia a trovarla, così passate la serata insieme. Io però me ne vado a letto a dormire, perché tanto ho già capito che stasera non combineremo un gran che…”
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