In fondo

In fondo, pensa Giovanelli, ognuno racconta di sé solo quello che gli riesce più facile che poi spesso è anche quello che vuole vendere di sé a chi ascolta. Possono essere i segreti più scabrosi o le banalità più meschine, quello a cui si dà pubblicità della propria vita è ciò che si pensa possa essere facilmente accettato da chi ci circonda. Alle volte ci si azzecca, altre si prendono terribili cantonate, ma nella maggior parte dei casi si tratta di una scelta a metà tra il consapevole e l’inconscio.
Lavare i piatti lo aiuta sempre a ragionare, ma qualsiasi attività ripetitiva non impegnativa permette al suo cervello di concentrarsi a fondo. Il risultato sono lunghe elucubrazioni che al momento gli appaiono profonde ed importanti e che presto però dimentica, senza conservarne traccia.
“Pronto?”, dice Luca incastrato il cellulare fra capo e spalla, asciugandosi le mani con lo straccio delle posate, senza nemmeno aver guardato chi chiama.
“Ciao Lu! Sono uscite le modalità del concorsone… serve tanto internet! Cat sono a posto!”
“Ciao Re, tutto bene?”, dice Luca, abituato a questi attacchi telefonici al fulmicotone di Rebecca.
“Tutto bene! Cinquanta minuti, cinquanta domande: cultura generale, logica, lingua straniera e tanto internet!”
Rebecca è insegnante di scuola media. Insegna tecnica e disegno dopo essersi diplomata all’accademia di belle arti ed aver fatto richiesta come scenografa in quasi tutti i teatri del nord Italia, senza successo. Domani riaprono le scuole dopo le vacanze estive, ma Rebecca è già impegnata da alcune settimane con graduatorie e classifiche, assegnazione dell’istituto e poi orari e finalmente definizione del programma. Non è ancora di ruolo, anche se da anni riesce a cumulare le diciotto ore necessarie a percepire uno stipendio pieno, mettendo insieme due o tre istituti fra Cremona e provincia. Questo naturalmente significa che i tre mesi estivi in cui non lavora, non percepisce alcuna retribuzione. Quest’anno sembra sarà indetto il concorsone e tutto verrà di nuovo messo in discussione. Rebecca è un po’ preoccupata: dovesse andare male dovrebbe ricominciare tutto da capo.
“E tu cosa fai per prepararti?”
“Cazzeggio on line, come sempre!”
“Mi sembra la cosa migliore…”
“A proposito, senti cos’ho scoperto: Ernesto ‘Che’ Guevara ha preso questo soprannome perché che è un intercalare argentino che lui usava spessissimo. Come se io passassi alla storia come Rebecca ‘Cat’ Francescani…”
“Ma tu non usi cat così spesso…”
“Posso sempre cominciare oggi…”
“E… a quando la rivoluzione proletaria?”
“Non so… sono indecisa… so solo che domani inizia la scuola…”
scarica il pdf

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...