Fucili spianati

Fucili spianati contro ogni sorta di essere vivente. Contro i manifestanti di Montreal, in Canada, con la polizia in assetto antisommossa, i civili con un quadrato rosso proprio all’altezza del cuore, come ad indicare il punto in cui mirare; contro gli spettatori di un film ad Aurora, negli Stati Uniti, con l’attentatore travestito come l’antagonista del film medesimo, armato di fucile, pistole, lacrimogeni; contro un rinoceronte, durante un safari in Kenya, tre cacciatori in completo kaki e cappello a tese larghe, tranquillamente protetti dalla loro jeep, a cento metri di distanza dall’animale; contro il cielo, durante gli addestramenti nel fango dei militari in servizio nella caserma del distretto di Chuzhou, in Cina, le braccia sollevate sopra la testa a reggere le armi affinché non si bagnino; contro il cielo, ma in questo caso le canne di acciaio sono proprio rivolte verso l’alto e sparano raffiche per festeggiare la riconquista del quartiere di Midan, a Damasco, da parte dei ribelli siriani.
Armi di carta, disegnate su carta, spianate contro i visitatori della mostra Affiche, del disegnatore Shout, che espone a Cremona, per le strade della città, le sue opere più recenti, affisse ai tabelloni della pubblicità. Otto personaggi, riparati dietro ad un’auto della polizia crivellata di colpi, puntano le loro armi dritto davanti a sé, mirando forse ai criminali nascosti dietro al muro di un palazzo, forse agli spettatori stessi che stanno già controllando la cartina alla ricerca della successiva affissione.
Armi finanziarie, speculazioni mirate ad affossare gli stati più deboli e poterne acquistare gli assets, i valori materiali ed immateriali, ad un prezzo ridicolo. I grafici degli andamenti delle borse ricordano i profili delle montagne, ricordano le scale musicali di uno spartito schizofrenico, ricordano le skyline delle nostre città moderne. To spread, termine molto in voga oggi, significa allargarsi, espandersi, spargersi. Si dice delle città, quando le periferie crescono allontanandosi dal centro, si dice dei soldati, quando conquistano un territorio sparpagliandosi all’interno. Nessuno lo sa qui da noi, ma spread significa anche banchetto.
I soldi sono armi, da usare contro chi ne è sprovvisto, sono armi puntate come un ricatto perpetrato da chi li possiede nei confronti di chi ne ha bisogno. I soldi sono armi perfette per commettere un omicidio: dai ad un uomo del denaro e quello non sarà più lo stesso. I soldi sono armi perfette per commettere suicidio: guardate gli occhi che fissano lo schermo di una slot machine, è lo sguardo vitreo di un morto.
Armi chimiche, batteriologiche, da usare contro le popolazioni inermi, da usare nei campi, contro gli insetti, contro altre piante infestanti che non siano quelle coltivate. Pesticidi, anticrittogamici, diserbanti, antiparassitari: le batterie della morte sono spianate a due passi dalle città. Nelle green hill di tutto il mondo, i beagle vengono allevati per far da cavie nei laboratori. Ma questo non basta, il destino non è mai crudele a sufficienza: in provincia di Brescia, i cani vengono maltrattati anche durante l’allevamento. È questa l’accusa di reato, non la vivisezione che li aspetta al termine dello sviluppo.
Al termine dello sviluppo, i polli vengono appesi a testa in giù ad una catena metallica, viene tolto loro l’ossigeno e poi vengono sgozzati; alle vacche ed ai maiali sparano un chiodo nella fronte oppure vengono somministrate scariche elettriche alle tempie fino allo stordimento e poi vengono iugulati (che bel termine) e fatti dissanguare. La macellazione halal si differenzia solo perché l’animale non viene stordito prima del taglio della gola.
Questo dice la legge. Poi però, quelli feriti durante il trasporto, quelli che non riescono a scendere dal camion, vengono squartati dalle forche dei muletti nel momento stesso in cui vengono scaricati.
Fucili spianati contro ogni sorta di essere vivente. Strano che non si usino le armi da fuoco per abbattere le piante, per falciare l’erba, per recidere i fiori.
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