L’Era dei Pesci – Il Gioco del Silenzio

L’Era dei Pesci sentiva i propri giorni contati. Ancora un paio di rotazioni e la Terra sarebbe passata sotto l’influenza di un’altra costellazione. Eppure non aveva voglia di andarsene, le sembrava prematuro. C’erano ancora tante cose da fare sulla Terra: dittature da instaurare e popoli da opprimere, crimini andavano commessi e foreste abbattute. Il singolo e la sua sete di potere avevano ancora un ruolo importante nella società. L’Era dei Pesci non poteva sparire, non poteva sparire proprio adesso, sul più bello. Continua a leggere

[La polvere]

[la polvere] ]si posa dappertutto la polvere sui mobili sugli uomini senza distinzione senza rispetto] [entra nel naso scende nella gola penetra nelle ossa si calcifica ti mummifica da vivo] [la polvere è contraria al cambiamento a qualsiasi colpo di vento di spugna o di coda] [la polvere cade sulle cose] [accade] [sembra fermarle le cose fotografarle in bianco e nero anzi no di grigio] [le cose a loro volta cadono e qualche volta capitano] [capitàno mio capitàno] [prima capitavano raramente adesso non capita più niente] leggi tutto

“Infermiera, Pedrabissi è sempre stazionario?”

“Infermiera, Pedrabissi è sempre stazionario?”
Il giovane dottore è entrato nella stanza costatando ancora una volta con sorpresa che la signora Pedrabissi è assente. Per la verità è quasi due settimane che non si fa più vedere, ma per il dottore è sempre una sorpresa non trovare quella vecchia signora magra ripiegata sul corpo del figlio, impegnata ad ascoltarlo e a prendere incomprensibili appunti… leggi tutto

[Sarà un ritorno a ritroso]

[sarà un ritorno a ritroso un lento rientro a reverso da fuori a dentro una sorta di parto podalico a posteriori reso più ancora difficile dalle mie dimensioni] [farò tutto a rovescio dovrò rimpicciolire per poter rinascere] [dovrò rioriginarmi da me solo innocentirmi senza preti o suore tornare nuovo migliore se non puro] [confessarmi senza padre e raccontarmi senza nipoti] [ricordarmi quel che ero fino a quando non sarò finalmente in grado di riconoscermi in ciò che sono… leggi tutto

[Non è la posizione]

[Non è la posizione. Non è la posizione né il posto. Ci deve essere dell’altro che rende il coma un inferno. Nel cominfern la posizione fa male. Orizzontale sulla pancia o sulla schiena o di fianco oppure leggermente inclinata fa sempre male tutto il giorno tutti i giorni continuatamente. La pelle brucia quello che tocca, la pelle sbrucia dove sfrega il materasso lenzuolo come carta secca nel fuoco. Le ossa si piegano sotto il peso del corpo che non pesa persi tutti i muscoli il grasso. I muscoli accorciati accartocciati tirano fino a spezzarsi. Il grasso è sparito, liquesfatto nel sudore sozzo] leggi tutto

[Lei non voleva]

La signora Pedrabissi oggi fa il suo ingresso in ospedale alle ore 11 del mattino. Di solito arriva molto prima, intorno alle 9. [A quest’ora, chissà quante cose ha già pensato, il mio Maicol] rimugina a sua volta la signora Pedrabissi che è davvero convinta che suo figlio sia in grado di pensare in quello stato, ma che lo faccia solo nelle ore diurne, quelle di veglia. Benché in coma, Maicol di notte dorme, come fanno tutti, nella ingenua credenza di sua madre… leggi tutto

[Oggi ma poteva anche essere ieri]

[Oggi ma poteva anche essere ieri per quel che ne so o domani o un altro luogo se non proprio un’altra persona ma nemmeno una persona un animale una pianta proprio così una pianta un vegetale ecco quello che mi sembra di essere oggi mi sembra di essere un vegetale.]
“Maicol, guarda chi è venuto a trovarti! Il tuo titolare, il signor Alcide!”
La signora Pedrabissi ha persino perso la diffidenza iniziale nei confronti dell’uomo che, come Mangiafuoco, aveva rapito il suo piccolo Pinocchio per portarlo, se non proprio nel paese dei balocchi, di sicuro lontano dalla scuola… leggi tutto