BANDO DI GARA

BANDO DI GARA. PROCEDURA RISTRETTA ACCELERATA IN AMBITO UE PER LA FORNITURA DI N. 50 SCUOLABUS 50 POSTI SCUOLE MEDIE PER LA REGIONE LOMBARDIA
FORMULARIO STANDARD N2
Allegato 1: CAPITOLATO TECNICO PER IL SERVIZIO DI NOLEGGIO A LUNGO TERMINE DI AUTOVEICOLI SENZA CONDUCENTE NONCHE’ DEI SERVIZI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA.
Luca Giovanelli lo sa il perché di questa incredibile crescita nella partecipazione della propria azienda nelle gare pubbliche. Tutto è iniziato con l’arrivo nell’ufficio del capo di quel calabrese, Pasquale Scutellaro, persona poco raccomandabile, anche se dai modi irreprensibili. Da quel giorno, DAFF Italia ha partecipato a tre bandi pubblici, vincendoli tutti. Niente male per un’azienda che fino al mese prima non riusciva nemmeno ad accreditarsi per ricevere la documentazione al momento della sua emissione.
Luca è appena uscito dall’ufficio del suo capo, Marzio Grandoge, con una risma di fotocopie in mano: bando, allegati e moduli.
“Devi assolutamente fare tutto entro oggi… È tassativo, non voglio sentire ragioni. Altrimenti siamo fuori… Vuoi prenderti tu questa responsabilità…? Sappi che ne terrei conto per il tuo sviluppo professionale. Entro oggi, al limite domani mattina… Ci riesci?”, ha esordito Grandoge, contraddicendo sé medesimo nel corso della sua stessa frase e alla fine Luca è uscito con il permesso di metterci il tempo necessario.
“Ma non un minuto di più, mi sono spiegato…;!?:”, ha voluto a tutti i costi gridare Marzio Grandoge mentre Luca Giovanelli usciva dal suo ufficio.
Giovanelli è convinto oramai di lavorare per la ‘ndrangheta. All’inizio si è fatto degli scrupoli, ha sperato come al solito di riuscire a trovare un altro posto per poter dare finalmente le dimissioni, ma alla fine è giunto alla conclusione realista che è inutile fare la vergine nel bordello. Tanto in Lombardia gli appalti se non se li becca la ‘ndrangheta vengono lottizzati dalla Lega o da CL. Non c’è memoria di una gara assegnata al migliore offerente neppure negli archivi storici, almeno dopo la cacciata degli austriaci.
Tra l’altro: assegnazione della gara a fine luglio e consegna dei veicoli prima dell’inizio delle scuole a settembre. Come se un’azienda potesse tenere nei piazzali cinquanta bestioni di quel tipo, gialli e già allestiti a scuolabus… Tutto per poter recuperare del denaro con le penali, ovviamente. E poi in verità la prima chiamata è andata deserta, un po’ come per le riunioni di condominio. Tutto voluto, ottenuto inserendo delle caratteristiche tecniche impossibili da soddisfare, tutto per poter procedere poi ad una gara ad inviti. Ecco come si sbaraglia la concorrenza dall’interno.
Così adesso alla gara partecipa un concessionario, un allestitore e l’importatore DAFF per l’Italia, l’azienda di Luca Giovanelli, appunto. Ma tutti e tre i soggetti presenteranno esattamente lo stesso prodotto: lo stesso veicolo di base, lo stesso allestitore per la trasformazione a scuolabus, lo stesso concessionario di fornitura. Magari tre offerte con tre prezzi diversi, tanto per dare un certo brivido ai presenti all’apertura delle buste, ma a vincere saranno appunto tutti e tre i partecipanti alla gara stessa. Una staffetta corsa da una sola squadra, insomma.
Luca Giovanelli inoltre, per ragioni interne all’azienda difficili da spiegare, deve persino fare in modo che ad aggiudicarsi l’appalto non sia la DAFF Italia, ma il concessionario o l’allestitore, così da non dover sbattersi a fare da capocommessa durante il periodo di fornitura che, per dei veicoli del genere, può anche durare mesi. Cosa nemmeno difficile da realizzare perché basta inserire nell’offerta uno sconto inferiore a quello con cui fornisce i veicoli agli altri due soggetti in gioco. Automaticamente, le loro proposte saranno più vantaggiose della sua.
Tutto questo ha pensato Luca Giovanelli mentre se ne tornava nel suo ufficio, dall’altra parte del corridoio. Mancano due giorni alle ferie e Luca in pratica deve solo cercare di evitare che una fornitura, o peggio ancora un problema, si trascini fin sotto al giorno fatidico, impedendogli di partire per le vacanze a cuor leggero. Per far questo c’è una lunga lista di persone da evitare e Grandoge, naturalmente, è in questa lista.
Luca ha di fronte due possibilità: leggersi tutta la risma di fogli che ha in mano, preparare un’offerta scrupolosa, anche se vincente e perdente allo stesso tempo e inviare tutto nel più breve tempo possibile alla sede della Regione Lombardia oppure passare la palla a qualcuno dei suo colleghi di rango inferiore che probabilmente farà un lavoro mediocre, se non pessimo, ma dall’esito assolutamente identico. Così facendo, però, poi sarebbe l’altro a prendersi il merito della vittoria. Perché stranamente, nonostante Giovanelli pensi sempre a cambiare lavoro, poi non sopporta l’idea che sia qualcun altro a fare carriera.
“Camise, dovresti darmi una mano a preparare questo bando…”, dice entrando in ufficio al collega che occupa la scrivania di fronte alla sua. Gli farà fare il grosso e lui dovrà solo raccogliere il lavoro e presentarlo in bella forma. Ovo, galina e cul caldo, dicono a Verona.
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