Thanjavur, 15.01.2015 – Festa del Pongal

pongal caneFranci si sveglia alle 5.40 del mattino spontaneamente, senza dover essere chiamata dieci volte come al solito, pur di vedere i festeggiamenti del Pongal prima di ripartire per Chidambaran. Che scandalo! Glielo rinfaccerò la prossima volta che vorrà la colazione pronta prima di alzarsi dal letto alla 9 e mezza suonate di una domenica di fine ottobre.
Nel tempio, che raggiungiamo in pochi minuti, a differenza delle nostre aspettative, non c’è nulla, a parte alcuni fedeli che si avvicendano ai vari altari per le solite benedizioni di rito.
Usciamo e percorriamo a piedi tutta West main street per raggiungere una zona rurale dove la padrona di casa ci ha detto essere il centro dei festeggiamenti. Il mix di povertà della campagna e di sporcizia della città rende purtroppo piuttosto triste avanzare. Le bestie stesse sembrano essere contagiate da questo degrado: le vacche contendono ai cani randagi i rifiuti fra i quali rovistare ed una mucca in particolare allatta il proprio vitello fra i suoi stessi escrementi.
Uscendo dalla città aumenta la povertà, ma diminuisce la sporcizia, diminuiscono i rifiuti di plastica, le strade sono più pulite e gli animali pure. Le case hanno tutte il tetto di paglia, poche però hanno pareti di lamiera. La maggioranza sono case di mattoni, colorate con tinte vivaci: giallo, azzurro, rosso. Per strada, le donne stanno realizzando sulla soglia delle loro case delle decorazioni con polveri di gesso colorate, tipiche della festa del Pongal. Sono disegni a simmetria radiale, simili a fiori, dalle geometrie spesso stupefacenti, considerando che sono fatti a mano libera lasciando cadere la polvere di gesso a poco a poco, con soltanto una griglia di puntini a fare da riferimento. Franci li fotografa tutti e le autrici sono piene di orgoglio per questo importante riconoscimento da parte di due turisti occidentali.pongal
È una bella festa il Pongal: tutti ci fanno gli auguri, qualcuno ci stringe la mano, qualcuno ci offre il dolce di latte e riso tipico di questa celebrazione. Il clima e la ricchezza d’acqua del sud dell’India permettono tre raccolti l’anno in Kerala ed in Tamil Nadu, ma questa è la festa principale. Tre raccolti l’anno mi danno l’impressione di essere nel paradiso terrestre, ma le risaie di questi due stati devono sfamare un miliardo e mezzo di persone ogni giorno. Speriamo che la terra sia generosa anche quest’anno. Happy Pongal, India!

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