Trichy, 13.01.2015

elefanteIl signor Leo, un ometto basso come me, con qualche chilo di troppo e gli immancabili baffi, si offre di accompagnarci ai templi azzurri visti ieri dall’alto di Rockfort in auto, dopo aver portato i bimbi a scuola. Accettiamo ed assistiamo ai preparativi dei due figli, subito dopo la colazione. Sono elegantissimi e la bambina viene acconciata con trecce di capelli veri. La signora Leo ci spiega questa usanza di inserire extension in occasione dei giorni di festa, domani è il Pongal, e quindi la possibilità per altre donne di vendersi i capelli, guadagnando qualche soldo. Il passaggio del sig. Leo ci dà l’occasione anche di vedere una scuola elementare cattolica in cui sono iscritti duemila studenti. Dal parcheggio si sente un brusio simile a quello del parco pieno di uccelli di ieri, un misto di cinguettii ed interferenze radiofoniche. Poi papà Leo ci porta agli Srirangam Temples. La prima torre che ci accoglie è impressionante per altezza e dimensioni, peccato che il colore azzurro che vedevamo dall’alto ieri sia quello dei teli di plastica che ricoprono le quattro facciate causa lavori di restauro in corso. Così anche tutte le altre sei gopuram che sanciscono l’accesso al tempio vero e proprio. Che disdetta! Ci consoleremmo volentieri con le meraviglie all’interno del tempio, peccato che il sancta sanctorum sia interdetto ai non indu. In mezzora siamo fuori da un sito che, completamente fruibile, ci avrebbe portato via un giorno. Non ci perdiamo d’animo, facciamo finta di deciderci a comprare la nostra prima cartina geografica e poi come al solito chiedendo informazioni arriviamo al tempio di Thiruvanaikovil. Questo è una bellissima sorpresa. I gopuram sono scoperti e presentano tutta la ricchezza di statue colorate per cui sono famosi i templi indiani. Attraversato il primo, nella parte in cui sono ancora ammesse le attività commerciali, vediamo il nostro primo elefante ammaestrato con in groppa un uomo. L’elefante non è enorme, ma fa comunque impressione, soprattutto per la sua buona educazione: accetta banconote da dieci rupie dai passanti ed in cambio li benedice con due colpetti di proboscide ben assestati sulla testa del fedele. Naturalmente non posso esimermi dal provare. Avendo solo cento rupie, il tipo sull’elefante me le cambia, poi io allungo una banconota da dieci, la bestia se la prende con le due “dita” della proboscide, mi dà io dico trenta chili di benedizione ed il gioco è fatto. Franci assiste divertita, manca l’attimo giusto per scattare una foto indimenticabile ed ho l’impressione che eviti di avvicinarsi troppo alla bestia.
colonnaL’interno del tempio è maestoso. Il tempio è retto da colonne con giganteschi capitelli raffiguranti draghi ed altri animali mostruosi. Naturalmente, nemmeno qui possiamo accedere al sancta sanctorum, ma ce ne facciamo una ragione. Seguiamo però una mini processione condotta da un bramino con un percussionista e così raggiungiamo un secondo templio all’interno del complesso. Due uomini stanno annodando fiori bianchi e gialli ad un lungo spago, creando stupende corone di fiori che i fedeli acquisteranno per donarle a Shiva.
È passato mezzogiorno da un pezzo, cominciamo a sentire un po’ di fame e decidiamo di uscire, sperando di trovare un luogo fresco dove fare una piccola merenda. Troviamo invece un pellegrino vestito di arancione che ci chiede se abbiamo visto il dio. Non sapendo bene come interpretare la domanda, rispondiamo di no, già che tanto siamo atei. Dice che è vero, alcune culture non credono in dio. Prosegue sullo stesso tono nominando il primo chacra, quello dell’osso sacro, ci chiede che programmi abbiamo per il pomeriggio, se crediamo in qualcosa prima della nascita e dopo la morte, ci propone di accompagnarci in giornata a Madurai domani, trova un posto secondo lui all’ombra dove potremmo mangiare i nostri crackers e le nostre bananine, insiste affinché prendiamo un tuk-tuk per raggiungere la prossima tappa, Samayapuram, ed alla fine ci carica su un autobus praticamente in corsa diretto chissà dove. Franci non lo sopportava, era evidente, io vorrei imparare a fidarmi fino a prova contraria e non l’inverso come facciamo noi di solito.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...