Lo skatepark era deserto

Lo skatepark era deserto quella sera. Solo Khaled era rimasto. Sembrava voler perdere tempo e senza sforzo faceva avanti e indietro fra due rampe contrapposte. Raggiungeva quella di destra, si dava un minimo colpo di anca che gli permetteva di salire un po’ e prendere velocità per tornare indietro fino a quella di sinistra. Di nuovo un colpo d’anca, ma senza il minimo sforzo. Avrebbe potuto andare avanti in eterno, all’occorrenza. Si sentiva solo il rumore delle ruote contro il cemento e quello più acuto dei cuscinetti. Improvvisamente dal nulla era spuntata la figura alta di un uomo con indosso un casco… leggi tutto

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