Sta di fatto che

Sta di fatto che il Carmine si sta riempiendo di bar, gallerie d’arte, negozi di libri usati e spazi per il teatro. Così adesso per i vicoli si possono incontrare famiglie indiane appena arrivate dall’Uttar Pradesh e artisti con i capelli arruffati, magrebini di seconda generazione e musicisti con le grosse custodie degli strumenti a tracolla. Le vie piuttosto strette, il traffico cittadino che sceglie altri percorsi, tutto invoglia i ragazzini a scendere per le strade a giocare. Ogni tanto passa una pattuglia della polizia, ma nessuno sembra farci caso, siamo in regime di tolleranza controllata. I mini market hanno insegne colorate, disegni del Taj Mahal e della giungla equatoriale oppure scritte in arabo, piramidi e moschee blu. I negozi hanno nomi come Gram Bangla, Friend Ship Shop, Turk el kebab, Mao You Hao…leggi tutto

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